Il riccio presenta molte caratteristiche divertenti e curiose, soprattutto nella fase di corteggiamento.

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Riccio comune: caratteristiche generali

Il riccio è un mammifero inconfondibile per il rivestimento di aculei, che riesce a proteggerlo anche contro predatori di grossa taglia.

Il corpo di questo animale è tozzo ed è sorretto da zampe brevi ma robuste; caratteristico è il grosso muso appuntito, armato di denti particolarmente affilati.

Gli aculei ricoprono tutto il corpo del riccio e parte dei fianchi, mentre mancano totalmente sulle parti inferiori.

Per proteggersi al meglio quando viene attaccato questo animale si raggomitola su se stesso, cosi da offrire ad un eventuale attacco solo le parti del corpo protetto da spine.

Alimentazione del riccio

Il riccio ha costumi prevalentemente notturni; durante la notte questo animale va in cerca di prede costituite da piccoli animali come insetti, rane, lucertole, piccoli uccelli, topolini e persino serpenti.

Contrariamente alla sua fama di refrattarietà, il riccio non per nulla immune al veleno delle vipere; accade però che le vipere raramente riescano a far penetrare il loro dente del veleno nelle carni di un  riccio protette come sono dagli aculei, che ovviamente il riccio mantiene eretti il più possibile durante scontri con animali tanto pericolosi.

RICCIO ANIMALE: COMPORTAMENTO E RIPRODUZIONE

Il comportamento di questo animale presenta particolari curiosi. Ad esempio quando il riccio viene in qualche modo molestato, questo animale produce una notevole quantità di saliva schiumosa che poi, con incredibili contorsioni sparge sugli aculei, non si sa con quale funzione.

Al sopraggiungere dell’inverno cade in un vero letargo: la temperatura del corpo diminuisce regolarmente per stabilizzarsi sui 6°C e l’animale può superare lunghi periodi in letargo, grazie a riserve energetiche accumulate.

Per quanto riguarda la riproduzione del riccio, anche questa è molto curiosa: durante il corteggiamento maschio e femmina si inseguono velocemente in cerchio per diverso tempo, fin quando non si accoppiano.

Le motivazioni dipendono dalla grande vivacità del riccio; infatti questo animale, anche se isolato, ama correre in cerchio per puro divertimento ma forse anche per caricare l’eccesso di energia.

In genere per ogni parto nascono in media 7 piccoli, ancora ciechi e sordi, con pochi aculei molli e flessibili.

La gestazione dei ricci cuccioli avviene tra i 34 e i 39 giorni ed è solo la femmina che si occupa della prole. Dopo l’accoppiamento è il maschio riccio che segue la femmina nella tana, appositamente creata dall’animale.

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