Intervista al veterinario: la corretta alimentazione del cane

In questo articolo parleremo di un’argomento molto caro a tutte le persone che hanno un cane in famiglia e che vogliono capire qual’è la corretta alimentazione del cucciolo e del cane adulto.

Abbiamo chiesto un parere a un’illustre esperto in alimentazione del cane e del gatto.

Si parte dal presupposto che ogni cane deve essere alimentato in proporzione al suo peso ed allo stato fisiologico in cui si trova (crescita, gestazione, allattamento, senescenza), al clima, alle condizioni di vita e al sesso.

Un cane di taglia piccola ad esempio, un Pinscher, avrà necessità alimentari più alte, rispetto a un cane di grossa taglia, il maschio più della femmina, il cane libero più del cane di appartamento, etc.

Dopo lo svezzamento, i cuccioli in fase di crescita richiedono all’incirca il doppio dell’apporto energetico rispetto ai cani adulti di pari peso.

Fino a sei mesi il cane deve essere alimentato preferibilmente tre volte al giorno, dai sei ai dieci mesi con due pasti e dopo il decimo/dodicesimo mese di età anche una sola volta al giorno.

Le necessità energetiche delle femmine aumentano sostanzialmente in gestazione e durante l’allattamento.

Nelle prime tre o quattro settimane di gravidanza, le esigenze energetiche rimangono le stesse del mantenimento.

Dopo la quarta settimana, le necessità energetiche s’innalzano gradualmente per far fronte ai bisogni dei feti in rapida crescita e in seguito durante l’allattamento si raggiunge il periodo a più alta richiesta energetica.

Nel cane anziano le esigenze nutrizionali variano man mano che si verificano cambiamenti metabolici nel suo organismo e molte nostre scelte possono influenzare la sua salute e la vita media del cane.

Invecchiando, il fabbisogno energetico dei cani diminuisce notevolmente e quindi è necessario ridurre il contenuto di grassi nell’alimentazione, aumentando le fibre, le vitamine e i sali minerali (vit. E, betacarotene, selenio, zinco).

Le proteine, ridotte nel quantitativo, per favorire la funzionalità renale, dovranno essere comunque ad elevato valore biologico, in modo da contribuire al mantenimento della massa muscolare.

Anche il contenuto di cloruro di sodio dovrà essere limitato per prevenire la ritenzione idrica.

Cosa prevede una corretta alimentazione

  1. Carni rosse o bianche cotte di qualsiasi specie animale
  2. Pasta o riso ben cotti (fioccati di cereali, riso soffiato)
  3. Pane, fette biscottate, grissini
  4. Pesce, tonno in scatola, uova (due volte alla settimana, cuocendo sempre l’albume)
  5. Formaggi freschi (mozzarella, ricotta, etc.) o stagionati (parmigiano, grana)
  6. Latte (se tollerato è un ottimo alimento)
  7. Verdure cotte (carote, zucchine, ecc.)

Condire con olio di oliva extravergine o olio di semi di lino e poco sale. Saltuariamente si può condire anche con un poco di sugo, purchè il suo uso venga fatto con moderazione e mai salato.

I formaggi e le uova possono sostituire a volte le proteine della carne, tenendo presente, che apportano un quantitativo maggiore in grassi e in Kcalorie.

Un po’ di acqua di cottura di pasta/verdure o di brodo possono essere aggiunti alla miscela di alimenti in modo da formare un impasto non troppo denso che verrà ingerito con maggiore facilità.

  1. Sughi
  2. Salumi e salse piccanti
  3. Dolci
  4. Ossa lunghe (coniglio, pollo, tacchino)
  5. Cibo industriale (crocchette estruse)

Bisogna tuttavia considerare che un’alimentazione casalinga può risultare sbilanciata nella composizione come conseguenza di pratiche alimentari scorrette.

Questi cibi possono risultare spesso ridotti a pochi ingredienti (carni rosse, pollame o pesce) e carenti in alimenti vegetali e in cereali.

Un’alimentazione casalinga, spesso a base di cibi molto appetibili, non equilibrata nei nutrienti e nelle quantità non appropriate può predisporre a disturbi digestivi, all’obesità e a disturbi ossei, sia durante la crescita che in condizioni di mantenimento e nuoce in caso di prestazioni sportive o di stress.

Gli alimenti pronti come i pressati a freddo sono stati studiati allo scopo di fornire un alimento completo e ben bilanciato adatto per i vari periodi della vita (crescita, mantenimento, allattamento e senescenza).

Essi contengono tutti i nutrienti essenziali in concentrazioni tali da soddisfare il fabbisogno nutrizionale del cane.

Fattori importanti per questo tipo di alimenti devono essere l’appetibilità e la digeribilità.

L’animale deve gradire l’alimento per assumere la quantità necessaria a soddisfare il fabbisogno di calorie e di nutrienti essenziali.

La digeribilità è un fattore importante, poiché misura direttamente le percentuali dei nutrienti contenuti nel cibo disponibili per l’assorbimento.

Particolari tipi di alimenti sono quelli ipocalorici di tipo “light” per la cura e il controllo dell’obesità, alimenti ad alta energia del tipo “performance” per gli animali sottoposti ad intensa attività fisica, cani da lavoro e/o da esposizione e alimenti ad elevata digeribilità.

Negli ultimi anni una linea completa di alimenti dietetici sono stati studiati e formulati per assicurare il miglior supporto nutrizionale in determinate patologie (malattie epatiche, insufficienza renale cronica, insufficienza e ipertensione cardiaca ecc) o per il trattamento delle allergie e/o intolleranze alimentari.

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