L'alimentazione dietetica durante la malattia

Una corretta alimentazione e un giusto fabbisogno nutrizionale oltre a rappresentare fattori fondamentali per la salute di tutti gli animali da compagnia, sono importanti durante il trattamento di patologie croniche.

La dietoterapia svolge un ruolo importante nel trattamento di numerose patologie croniche di cani e gatti, anche quando la causa di base non sia correlata a fattori dietetici.

L’alimentazione è impiegata come strumento di controllo o di terapia di un’affezione come nel caso del diabete mellito, delle patologie croniche renali, della malattia delle basse vie urinarie del gatto ecc.

Le diete ipoproteiche sono utilizzate nei cani affetti da insufficienza renale cronica e nei soggetti anziani con funzionalità renale alterata.

L’utilizzo di queste diete consente al cane di vivere una vita più confortevole, pur con una ridotta attività del rene, riducendo i segni clinici e la progressione della malattia nonché l’azoto ureico, la creatinina e il fosforo.

Altre diete, appositamente formulate, rappresentano un mezzo per contrastare il decorso clinico della maggior parte delle patologie epatiche riducendo la sintomatologia e favorendo la ripresa e la cicatrizzazione del fegato.

L’alimentazione negli animali malati riveste un’importanza notevole in quanto il fabbisogno energetico aumenta in risposta allo stress indotto dalla malattia e all’aumentata velocità metabolica che accompagna l’eventuale stato febbrile.

Durante la malattia uno dei problemi principali è rappresentato dalla mancanza di appetito, in particolar modo nei gatti, per cui una dieta ben bilanciata e ricca di nutrienti, allo scopo di soddisfare le esigenze nutrizionali di un animale che si nutre con quantità limitate di cibo, risulta fondamentale per la guarigione.

La dieta in questi casi deve essere molto digeribile, a basso contenuto in grassi, e somministrata con frequenza a piccole dosi (3-6 volte al giorno).

Per migliorare l’appetibilità della dieta si potranno aggiungere piccoli quantitativi di acqua e riscaldarla prima della somministrazione ad una temperatura intermedia tra quella ambientale e quella corporea.

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