Cane e gatto: componenti della loro dieta

Cani e gatti, come tutti gli animali, richiedono una dieta bilanciata per crescere normalmente e per mantenere un buono stato di salute una volta che abbiano raggiunto la maturità.

Le sostanze nutritive, sono componenti alimentari dotati di funzioni specifiche nell’organismo e in grado di contribuire alla crescita, al mantenimento dell’integrità tissutale e ad uno stato di salute ottimale.

Alcune sostanze nutritive cosiddette essenziali non possono essere sintetizzate dall’organismo a livelli sufficienti per soddisfare il fabbisogno, perciò devono essere fornite dalla dieta.

Altre sostanze nutritive possono essere sintetizzate direttamente dall’organismo oppure introdotte con l’alimentazione.

In tutti gli animali, la dieta oltre a soddisfare il fabbisogno energetico, deve rispondere alle esigenze nutrizionali per sei classi principali di nutrienti che sono l’acqua, i carboidrati, le proteine, i lipidi, i minerali e le vitamine.

Tutti gli animali per sopravvivere hanno bisogno di un costante apporto energetico alimentare necessario all’organismo per la normale crescita, per il mantenimento, per il rendimento riproduttivo e per l’attività fisica.

Circa il 50-80% della sostanza secca di una dieta per cani o gatti viene utilizzato a scopo energetico.

Le piante sfruttano l’energia delle radiazioni solari per convertirla in nutrienti ricchi di energia; altri animali si cibano di piante che utilizzano direttamente a scopo energetico, oppure convertendo i nutrienti vegetali in altre molecole energetiche.

Mentre nelle piante l’energia viene accumulata principalmente sotto forma di carboidrati, negli animali la riserva energetica è costituita innanzi tutto dal grasso.

L’energia, che rappresenta il primo dei fabbisogni che la dieta ha il compito di soddisfare, è indispensabile per le attività metaboliche, che comprendono il mantenimento e il rinnovamento dei tessuti, l’attività fisica e la termoregolazione.

Cani e gatti in presenza di un deficit energetico, aumentano spontaneamente l’assunzione calorica fino a ristabilire il bilancio energetico mentre non sono in grado compensare carenze di vitamine, minerali o aminoacidi essenziali ricercando cibi che li contengono.

L’acqua

L’acqua rappresenta l’elemento più importante per la sopravvivenza: infatti, un animale può sopravvivere dopo aver perduto la quasi totalità del grasso corporeo e più della metà delle proteine, ma se va incontro ad una significativa disidratazione è destinato a morire.

Nell’organismo, l’acqua funziona come solvente che facilita le reazioni cellulari e come veicolo per i nutrienti e per i prodotti finali del metabolismo cellulare.

L’acqua inoltre è indispensabile per la termoregolazione e per i normali processi digestivi.

I carboidrati

I carboidrati sono i principali componenti energetici dei vegetali, dei quali costituiscono il 60-90% del peso della sostanza secca.

I nutrienti che appartengono a questa classe sono costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno e possono essere distinti in monosaccaridi, disaccaridi o polisaccaridi.

I monosaccaridi, definiti anche zuccheri semplici, poiché sono la forma più semplice di carboidrato, sono il glucosio, il fruttosio e il galattosio.

Il glucosio costituisce il più importante prodotto terminale della digestione dell’amido e dell’idrolisi del glicogeno nell’organismo. E’ il carboidrato che si trova nel sangue circolante ed è impiegato ai fini energetici nelle cellule.

I disaccaridi sono costituiti da due unità monosaccaridi legate tra loro.

Il principale disaccaride è il lattosio, l’unico carboidrato di origine animale, che è presente nel latte di tutti i mammiferi.

Altri disaccaridi sono il saccarosio che si trova nella canna, nella barbabietola da zucchero e nello sciroppo d’acero, e il maltosio che si trova nella maggior parte degli alimenti.

I polisaccaridi, costituiti da numerose unità monosaccaridiche sono l’amido, il glicogeno, le destrine e le fibre della dieta.

L’amido è il principale carboidrato presente nella maggior parte degli alimenti per cani e gatti presenti sul mercato; i cereali come il granoturco, il grano e il riso sono le sue principali fonti alimentari.

Il glicogeno è la forma di deposito dei carboidrati nell’organismo; si trova nel fegato e nei muscoli e contribuisce a mantenere l’omeostasi glucidica.

Le fibre della dieta sono componenti vegetali costituiti essenzialmente da carboidrati in diverse forme, soprattutto cellulosa, emicellulose, pectine, gomme e mucillagini delle piante.

La lignina, un polimero del fenilpropano di grosse dimensioni, è il solo elemento non glucidico delle fibre. Nell’organismo i carboidrati adempiono diverse funzioni.

Il monosaccaride glucosio è una fonte energetica indispensabile per la maggior parte dei tessuti ed è essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso centrale, mentre il glicogeno presente nel miocardio è un’importante fonte energetica per il cuore in caso d’emergenza.

Il glicogeno epatico e muscolare è idrolizzato quando la glicemia è troppo bassa per fornire un apporto energetico addizionale alle cellule sotto forma di carboidrati.

I grassi

I grassi contenuti nella dieta fanno parte di un gruppo eterogeneo di composti, noti come lipidi che possono essere ulteriormente suddivisi in lipidi semplici (trigliceridi), complessi e in derivati dei lipidi.

I lipidi sono la fonte più concentrata d’energia fra tutti i nutrienti, forniscono gli acidi grassi essenziali e permettono l’assorbimento delle vitamine liposolubili.

I lipidi, oltre a fornire energia, possiedono numerose attività metaboliche e strutturali.

Essi circondano e isolano le fibre nervose mielinizzate, coadiuvando la trasmissione dell’impulso nervoso; fosfolipidi e glicolipidi sono componenti strutturali delle membrane e partecipano al trasporto dei grassi nel torrente ematico.

Il colesterolo è utilizzato dall’organismo per formare i sali biliari indispensabili per una completa digestione e per l’assorbimento dei lipidi; esso è, inoltre, un precursore degli ormoni steroidei.

Insieme con altri lipidi, il colesterolo forma uno strato protettivo nella cute che previene l’eccessiva perdita d’acqua e la penetrazione di sostanze estranee.

Le proteine

Le proteine sono molecole complesse come i carboidrati e i lipidi, contengono carbonio, idrogeno e ossigeno.

Nelle proteine è presente inoltre l’elemento chimico azoto (circa il 16%) e nella maggior parte dei casi lo zolfo.

Gli aminoacidi sono le unità di base delle proteine, uniti tra loro da legami peptidici per formare lunghe catene proteiche.

Le proteine hanno dimensioni molto variabili, da catene di alcuni aminoacidi a molecole grosse e complesse costituite da diverse catene peptidiche.

Le proteine svolgono numerose funzioni nell’organismo e rappresentano i principali costituenti strutturali di cute, tendini, legamenti, cartilagini, peli e unghie.

La proteina fibrosa collagene è il componente di base che forma la maggior parte del tessuto connettivo dell’organismo.

Le proteine contrattili come miosina e actina, presenti nel muscolo, sono coinvolte nella regolazione della contrazione muscolare.

Sono molecole proteiche anche gli enzimi, che catalizzano le reazione metaboliche essenziali e sono indispensabili per la digestione dei nutrienti e per l’assorbimento.

Molti ormoni che controllano i meccanismi omeostatici di diversi sistemi, sono costituiti da proteine: per esempio, l’insulina e il glucagone sono due ormoni coinvolti nel mantenimento dei livelli normoglicemici.

Le proteine circolanti hanno un’importante funzione di veicolo; per esempio, l’emoglobina trasporta l’ossigeno ai tessuti, la transferrina trasporta il ferro e la proteina legante il retinolo veicola la vitamina A.

Le proteine plasmatiche non possiedono soltanto una funzione veicolante, ma contribuiscono alla regolazione dell’equilibrio acido-base.

Infine, sono costituite da grosse molecole proteiche anche i principali componenti del sistema immunitario, gli anticorpi, che difendono l’organismo dalle malattie infettive.

Le proteine, contenute principalmente nella carne e nel pesce, assolvono diverse importanti funzioni: forniscono gli aminoacidi essenziali, utilizzati per la sintesi proteica nei processi di crescita e di riparazione dei tessuti, e rappresentano la principale fonte di azoto per l’organismo.

L’azoto è indispensabile per la sintesi degli aminoacidi non essenziali e di altre molecole contenenti azoto, come gli acidi nucleici, le purine, le pirimidine e alcuni neurotrasmettitori.

Gli aminoacidi derivati dalle proteine della dieta possono inoltre essere metabolizzati a scopo energetico.

Quanto più è elevata la qualità di una proteina nella dieta, tanto minore è la quantità di cui l’animale necessita per soddisfare il fabbisogno di aminoacidi essenziali.

Le vitamine

Le vitamine sono molecole organiche necessarie in minima quantità, che agiscono come enzimi essenziali, come precursori degli enzimi, oppure come coenzimi in molti processi metabolici dell’organismo.

Svolgono molteplici funzioni fisiologiche nell’organismo importanti per l’integrità e la crescita delle cellule tessutali ed ematiche e per un corretto funzionamento dei meccanismi cellulari per la produzione di energia.

Con poche eccezioni, la maggior parte delle vitamine non viene sintetizzata dall’organismo e deve essere fornita dalla dieta.

Le vitamine sono divise in due gruppi: le vitamine liposolubili e le vitamine idrosolubili.

Il primo gruppo comprende le vitamine A, D, E e K; il secondo gruppo comprende i componenti del complesso vitaminico B e la vitamina C.

Quest’ultima nei cani e nei gatti può essere sintetizzata a partire dal glucosio e dal galattosio, a differenza dell’uomo che deve riceverla dall’alimentazione.

Le vitamine liposolubili sono digerite e assorbite con gli stessi meccanismi dei lipidi della dieta e i loro metabolici sono escreti principalmente nelle feci attraverso la bile.

Viceversa, la maggior parte delle vitamine idrosolubili è assorbita passivamente nell’intestino tenue e viene escreta con le urine.

Le vitamine liposolubili in eccesso sono immagazzinate principalmente nel fegato. Fatta eccezione per la cobalamina, l’organismo non è in grado di accumulare le vitamine idrosolubili in quantità significative.

Di conseguenza, le vitamine liposolubili, in particolare la vit. A e la vit. D, hanno una tossicità potenziale più elevata rispetto a quelle idrosolubili.

La carenza quindi di vitamine liposolubili si sviluppa molto più lentamente del deficit di vitamine idrosolubili.

Sul piano pratico è estremamente improbabile che gli animali domestici possano essere esposti ad una privazione di vitamine per un periodo di tempo tanto lungo da giungere a delle vere e proprie carenze.

Tuttavia delle situazioni subcarenziali possono verificarsi, in particolare per alcune vitamine (vit. B1 e B6) che sono chimicamente fragili e facilmente degradabili.

Tali carenze, se non prontamente corrette, conducono irrimediabilmente alla deplezione delle scarse riserve presenti nell’organismo, con conseguenti lesioni biochimiche, seguite poi dalle lesioni cliniche.

Le subcarenze vitaminiche se associate a condizioni di aumentato fabbisogno (malattie, deficit immunitari, ritardi della crescita, stress, sport ecc.) saranno difficilmente trattabili con un’integrazione alimentare per cui sarà necessario intervenire prontamente con un apporto farmacologico.

 I minerali

I minerali sono elementi inorganici indispensabili per i processi metabolici dell’organismo.

Le sostanze minerali costituiscono soltanto il 4% circa del peso corporeo totale di un animale ma, come nel caso delle vitamine, la presenza di questi elementi è essenziale per la vita.

I minerali si distinguono in due gruppi: i macroelementi e i microelementi.

I macroelementi sono presenti nell’organismo in quantità apprezzabili e rappresentano la quota più considerevole del contenuto di minerali dell’organismo.

Essi comprendono il calcio, il fosforo, il magnesio, lo zolfo e gli elettroliti sodio, potassio e cloruro.

I microelementi, definiti anche elementi in tracce, comprendono un cospicuo numero di minerali presenti nell’organismo in concentrazioni molto basse. La richiesta alimentare di questi minerali è assai ridotta.

I minerali svolgono nell’organismo numerose funzioni.

Essi attivano le reazioni catalizzate dagli enzimi, forniscono un supporto allo scheletro, contribuiscono alla trasmissione nervosa e alla contrazione muscolare, fanno parte di alcune proteine di trasporto e di alcuni ormoni, intervengono nel bilancio idrico ed elettrolitico.

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